Abitavo

Scuola · Metodologia

Come funziona il Voto INVALSI di Abitavo

Un numero da 0 a 10 per orientarsi tra le scuole, calcolato dalle prove nazionali INVALSI. Qui spieghiamo come nasce, cosa puoi confrontare e, soprattutto, quali limiti ha.

Prove2025Scuole con voto45.701FonteINVALSI, prove nazionali

In breve

Il voto dice dove si colloca una scuola rispetto a tutte le altre che hanno sostenuto la stessa prova: 5 è la scuola mediana d'Italia, sopra 5 si è nella metà alta, sotto 5 in quella bassa. Non misura la qualità in assoluto e non è una pagella: è una bussola.

Come si calcola

Ogni anno INVALSI pubblica i punteggi delle prove nazionali di italiano, matematica e inglese, per ogni grado scolastico. Per ciascuna coorte di prova (stesso grado, stessa materia, stesso anno) calcoliamo il percentile nazionale della scuola: se una primaria è al 70° percentile in matematica, ha fatto meglio del 70% delle primarie italiane in quella prova.

Il voto è la media dei percentili di tutte le prove della scuola, moltiplicata per 10: un indice da 0 a 10, con due decimali. Per costruzione 5,00 è la scuola mediana e il massimo reale è circa 9,99, il 10 tondo non esiste, nessuna scuola può superare il 100% di sé stessa.

La scala dei colori usata sul sito

8-10 Eccellente6,5-8 Sopra la media4-6,5 Nella media2,5-4 Sotto la media0-2,5 Molto sotto la media

Cosa puoi confrontare (e cosa no)

Essendo un percentile rispetto a chi sostiene la stessa prova, il voto è confrontabile anche tra scuole di ordini diversi: un 7 di una primaria e un 7 di un liceo significano la stessa cosa, «meglio del 70% delle scuole nella propria prova».

Non è però una classifica tra scuole dello stesso tipo. Alle superiori la coorte mescola licei, tecnici e professionali: i licei, che selezionano studenti mediamente più preparati, dominano la parte alta. È un effetto reale della selezione in ingresso, non un errore, ma va tenuto a mente: un professionale con 5,5 può fare un ottimo lavoro coi suoi studenti.

I limiti da conoscere

L'effetto-media penalizza gli estremi delle scuole grandi. Una scuola con tante prove (un istituto comprensivo ne può avere otto) fa la media di tanti percentili: statisticamente è quasi impossibile che escano tutti altissimi o tutti bassissimi, quindi il suo voto tende verso il centro. Un liceo con quattro prove può raggiungere più facilmente la vetta, per questo in cima alle classifiche non si vedono primarie o comprensivi. Quando confronti scuole, confronta anche il numero di prove da cui nasce il voto (è nella scheda di ogni scuola).

N/D non significa zero. 16.114 scuole su 61.815non hanno un voto: INVALSI non ne ha pubblicato i dati (scuole nuove, piccole, o con campioni insufficienti). Le mostriamo con «N/D» e le mettiamo in fondo agli ordinamenti, mai a zero.

Il voto fotografa le prove del 2025. Una scuola può migliorare o peggiorare; con gli anni accumuleremo le edizioni successive e mostreremo anche la tendenza.

Da dove vengono i dati

I punteggi sono gli esiti delle rilevazioni nazionali INVALSI (prove 2025), resi pubblici scuola per scuola sul portale ministeriale «Scuola in Chiaro» (SNV) e riutilizzati come dato pubblico di trasparenza(art. 7 D.Lgs 33/2013), con citazione della fonte e nel rispetto della loro integrità. L'anagrafica delle scuole è del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il calcolo del voto è nostro ed è descritto in questa pagina; i punteggi originali non vengono modificati.

Fonte: INVALSI / MIM, «Scuola in Chiaro», Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) · prove 2025 · licenza Dato pubblico per trasparenza (art. 7 D.Lgs 33/2013): riuso libero con citazione della fonte e rispetto dell'integrità